La Terra, il Cielo, i Corvi – La Recensione

Potrebbe sembrare un fumetto di guerra, ma non lo è. O meglio, la guerra c’è e il sottofondo delle bombe in lontananza si percepisce a ogni tavola; e per tutto il tempo del racconto permane l’ansia dell’essere braccati come dei ricercati, fuggiaschi e clandestini.

Ci troviamo in una remota e fredda provincia russa e il caporale maggiore Volker Werner detto Fuchs, cioè volpe, decide una notte di fuggire dal luogo in cui era imprigionato. Un’ombra lo segue. Inizialmente non vi fa molto caso, deve fare attenzione alle guardie russe che potrebbero trovarsi sulla sua strada. Finalmente Fuchs si volta e l’ombra esce allo scoperto: un soldato italiano. Attilio Limonta, appartenente alla divisione Tridentina, era anch’egli al confino e, vedendo il tedesco partire, decide di seguirlo. Il caporale non è contento di averlo con sé, ma accetta suo malgrado. Cercando di non far rumore, la coppia ce l’ha quasi fatta a lasciarsi il campo alle spalle, quando inciampa inavvertitamente nel soldato russo Ivan Pavlocic che, preso di sorpresa, si ritrova con il fucile di Fuchs puntato alla faccia. Attilio convince il tedesco a non ucciderlo, a prenderlo con loro, conoscendo i luoghi potrà far loro da guida.

Comincia come una barzelletta.
Di quelle che si raccontano giù
al crotto dei platani, davanti a
un piatto di semüda e zincarlin,
e vino fresco di cantina.

Ci sono un italiano, un russo e un Tedesco.
Non si conoscono, non si
piacciono, non si capiscono.

Da questo incipit parte una storia di ricerca della libertà, di conoscenza di sé e dell’altro. I protagonisti di questo gruppetto mal assortito si spingono da un luogo all’altro, cercando rifugio, nella speranza un giorno di riabbracciare i propri cari e dimenticare la ferocia della guerra.

Teresa Radice ci ha abituati a una scrittura coinvolgente, disarmante e ricchissima di particolari. Anche in La terra, il cielo, i corvi il lettore non rimane deluso, il coinvolgimento e l’emotività dell’intreccio delle vicende e l’empatia con i personaggi catapultano il lettore nel centro della storia.
Nonostante il gruppetto sia esso stesso il protagonista del racconto, Radice utilizza un’espediente estremamente efficacie per volgere il libro dal punto di vista del soldato italiano. Infatti, i tre non si comprendono tra loro, se non per pochissime parole e ognuno parla sempre nella propria lingua. I balloon di Fuchs e di Pavlovic sono sempre scritti rispettivamente in tedesco e russo, se non in rarissime eccezioni. Non sono presenti note di traduzione, mentre le didascalie sono in italiano. Questo aspetto della narrazione non risulta frustrante per il lettore, anzi riesce a rendere l’esperienza di questo viaggio ancora più coinvolgente e sopra le righe. Leggendo, si comprende in prima persona lo spaesamento, l’incomprensione, la difficoltà di comunicazione che Attilio prova durante tutto il viaggio. E’ un modo che l’autrice ci regala per renderci fortemente compassionevoli nei confronti dei personaggi e del loro peregrinare.

Il tratto fortemente riconoscibile di Stefano Turconi si addice particolarmente alla storia narrata. La bravura con cui l’illustratore tratteggia i volti e le espressioni degli individui è un dettaglio in più che favorisce nel lettore l’empatia con i personaggi. Pensiamo, ad esempio, alle tavole in cui la barriera linguistica non ci rende consapevoli di ciò che viene espresso verbalmente. Il ruolo dei disegni è cruciale nel comprendere stati d’animo, fatiche o piccoli momenti di gioia, ma anche nel rendere consapevole il lettore, almeno in parte, di cosa il personaggio sta comunicando ai compagni. Turconi riesce magistralmente in questo intento.
A corredo di ciò, troviamo tavole di paesaggi di una bellezza disarmante. La colorazione acquarellata rende le tavole vibranti e nonostante il tratto possa sembrare impreciso, la ricchezza dei particolari aggiunge spinta all’impatto emotivo di quest’opera.

La terra, il cielo, i corvi, edito da Bao Publishing, è un fumetto che conferma senza esitazioni ciò che avevamo già appreso dalle opere precedenti della coppia Teresa Radice e Stefano Turconi, fumettisti maturi che sanno raccontare attraverso questo medium storie di grande forza narrativa ed emotiva, toccando temi non sempre facili, sui quali riescono a fare un lavoro di approfondimento che mai lascia il lettore indifferente.

Dati editoriali:
La terra, il cielo, i corvi
Teresa Radice, Stefano Turconi
Bao Publishing, 2020
208 pagine, cartonato, a colori – 20,00 €
ISBN: 9788832734874

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