Lezioni di Magic per il Booster Draft: 3° Parte

Lezioni di Magic per il Booster Draft: 3° Parte

ARCHETIPI, SINERGIE E SEGNALI

In Magic esistono diversi archetipi, tipologie di mazzi, riassumibili in due Macrotipi definiti dalle strategie messe in atto per cercare la vittoria: 

1) Aggro – aggressivi 

2) Controllo 

Partiamo da una premessa: ci sono carte estremamente difensive (es. Wall of Denial) o completamente offensive (es. Shambling Remains); ogni carta è collocabile tra questi due estremi, più verso l’uno o l’altro. 
Un mazzo Aggro utilizzerà creature veloci, cioè a basso costo ed avrà quindi una curva di mana orientata a riempire soprattutto i primi turni così da aggredire i punti vita dell’avversario giocando continue minacce. 
Al contrario un mazzo di controllo avrà l’obiettivo di rispondere alle minacce che si trova man mano di fronte, utilizzando carte che blocchino il gioco avversario e sviluppando una strategia di gioco più lenta. 
Anche se un mazzo da draft normalmente è comunque obbligato a giocare carte di entrambi i tipi, l’obiettivo è comunque quello di cercare la massima sinergia tra le carte giocate. 
Tutto ciò per dire che se state draftando creature veloci per un mazzo aggressivo non è probabilmente il caso di prendere un muro…… 
Alcune carte si esprimono al meglio in combinazione con altre (per es. Sanctum Gargoyle aumenta parecchio il potenziale di Executioner’s Capsule) ed un intero mazzo con carte sinergiche tra di loro aumenta quindi la forza di ogni singola magia.

Durante un draft diventa quindi necessario avere ben presente quale sia la strategia dominante. 

Se il mio primo pick ad esempio fosse stato Cruel Ultimatum preferirei probabilmente Infest a Hissing Iguanar (un Mass removal – rimozione di massa – è preferibile se voglio andare verso il controllo); se il mio primo pick invece fosse stato Hell’s Thunder sarebbe probabilmente meglio Hissing Iguanar cercando quindi di costruire un mazzo veloce ed aggressivo. 

Tutte queste scelte, tenendo sempre presente che bisogna cogliere e lanciare segnali, diventano fondamentali: a partire generalmente dal terzo/quarto pick dovrebbe essere chiaro quali colori stanno draftando alla nostra destra (direzione dalla quale provengono 2 buste su 3…) perché si dovrebbe notare l’assenza di carte forti di tali colori… se questi coincidono con i colori che stiamo draftando, a questo punto è il caso di pensare a cambiare uno dei due. 

Allo stesso modo è bene che chi sta alla nostra sinistra capisca cosa stiamo draftando e quindi a volte è meglio sacrificare un pick più forte a favore del taglio di un colore (se stiamo draftando verde/rosso e Elvish Visionary è l’unica carta verde della busta possiamo pensare di prenderla su un più forte Rockslide Elemental (ho detto possiamo…).

LA PRATICA 
A questo punto, a mio parere avete tutte le informazioni iniziali, serve ora un poco di pratica. 
Ecco un utile link : http://draft.bestiaire.org/ – vi si apre un sito (in inglese, ma per giocare a questo gioco la conoscenza dell’inglese è quasi fondamentale… farete felici i vostri insegnanti) dove draftare gratuitamente (ahimè senza poter giocare, ma potete ricostruirvi nelle vita reale i mazzi e vedere come funzionano). 
Per draftare basta scegliere il set (scritte in bianco a centro pagina). 

Esiste un’interessante funzione per i neofiti del draft: cliccando su more options e deselezionando default options potete fare click sul riquadro accanto a Pick assistance e quindi su save the options.In questo modo ai vostri drafts successivi il programma consiglierà i pick migliori: scorrendo col puntatore sulle carte appariranno dei bordi colorati; Blu significa first pick, Verde significa seconde scelte, gli altri colori…. Meglio non piccare queste carte! 

Tenete presente che si tratta di un programma con parametri fissi e quindi non dà valori assoluti, ma rende possibile farsi una prima idea di quali siano i pick buoni e quali no.

Ora che abbiamo finito, vi auguro buon divertimento, e alla prossima.