La Storia di Magic The Gathering: Quarantacinquesima Parte

La Storia di Magic The Gathering: Quarantacinquesima Parte

Una volta arrivata a Llanowar, la Cavalacevento scoprì che lì era in corso un differente tipo d’invasione. Si erano infatti aperti migliaia di piccoli portali che lanciavano bombe di peste sugli elfi. La squadra non aveva idea di come respingere un tale attacco,fino a che ad Hanna non venne un’idea. La Cavalcavento si tuffò nella nube di piccoli portali,che cominciarono a seguirla. La Cavalcavento allora si trasportò a Rath,dove i portali cominciarono a sganciare le loro bombe sui soldati Phyrexiani.Fu allora che Orim fece una scoperta straordinaria:i Phyrexiani non venivano contagiati dala loro piaga. I mostri possedevano forse un qualche forma di immunità da cui si sarebbe potuta ricavare una cura per le molte piaghe che stavano affliggendo Dominaria. Orim ordinò a Tahngarth ad aprire le entrate della nave,attirandone dentro alcuni Phyrexiani,catturati come pesci. Se Orim fosse stata in grado di studiare le creature,avrebbe forse potuto trovare una cura per la piaga che aveva colpito Hanna.La Cavalcavento tornò a Llanowar, dove scoprì che la vittoria sui Phyrexiani era solo poca cosa in confronto ai danni che questi avevano provocato. Milioni di bombe erano cadute nei sette reami di Llanowar, distruggendoli per sempre e uccidendo milioni di elfi. Prima di atterrare, sembrò che Orim fosse riuscita a trovare un modo per fermare la malattia,ma questa aveva già fatto comunque fin troppi danni al corpo di Hanna. Gerrard atterrò a Llanowar per mostrare agli elfi superstiti la cura alla piaga che stava affliggendo la loro terra. Purtroppo, Gerrard non trovò alcun elfo,ma notò alcuni indizi che portavano ad una caverna nel reame di Staprion.

Gerrard e la squadra di comando seguirono le tracce fino alla caverna, dove li accolse una vista inaspettata: Eladamri, vivo e vegeto a Dominaria. Gerrard era pieno di gioia nel vedere che il suo vecchio amico era vivo,ma fu ancora più felice nel vedere un’altra faccia già conosciuta: Multani. Lo stregone maro era vivo e stava lavorando assieme a Eladamri per fermare la distruzione di Llanowar. La terra d’origine di Multani, Yavimaya, era già al sicuro dagli assalti dei Phyrexiani, ma altre parti di Dominaria non erano così fortunate.Eladamri cominciò a raccontare la sua storia: appena arrivato su Dominaria si era sentito spaesato,per lui quello era un mondo nuovo e sconosciuto. Dopo essersi ripreso,il signore delle foglie cominciò a ripensare ai suoi compagni che aveva lasciato a morire a Rath. Eladamri fece un voto, il loro sacrificio non sarebbe stato vano e partì assieme a Takara e Sivvi verso la nazione di Verdura. 

Eladamri aveva portato agli elfi di quella terra la notizia dell’imminente arrivo dei mostri di Phyrexia. Raccogliendo molti seguaci,Eladamri era marciato verso la nazione elfica più potente di Dominaria: Llanowar,con il piano di creare una gigantesca coalizione in grado di contrastare i Phyrexiani. Eladamri aveva supplicato con insistenza il re degli elfi Fhedusil di prepararsi all’invasione imminente. Tuttavia, Fhedusil riteneva che Eladamri volesse soltanto tentare di usurpare il suo trono. Ma proprio mentre Eladamri veniva dichiarato un nemico di Llanowar arrivò un alleato sconosciuto. Sembrando nascere dagli alberi stessi che circondavano il reame di Staprion, questa creatura, che diceva di chiamarsi Multani, sostenne le idee di Eladamri e cominciò i preparativi per la guerra. Purtroppo, la guerra arrivò prima del previsto ed Eladamri fu costretto a rifugiarsi nelle caverne assieme a molti elfi,mentre Sivvi e Takara restarono indietro a cercare superstiti fra i villaggi.

Dopo una discesa mortale attraverso l’albero gigantesco che stava al centro di Staprion,Eladamri ed i suoi si trovarono all’interno delle Caverne Sognanti. Si diceva che queste caverne magiche fossero in grado di portare pensieri e credenze per la vita. Inizialmente i pensieri degli elfi erano felici,ma poi vennero presi dal terrore. Eladamri allora tentò di calmare i suoi seguaci contando una canzone che aveva trovato di conforto durante la sua permanenza a Rath. La canzone calmò abbastanza gli elfi da permetter loro di ascoltare il coraggioso discorso di Eladamri,che scacciò la paura dai loro cuori. Come Eladamri ebbe finito, tuttavia, Sivvi tornò portando con sé gravi notizie. Takara si era sacrificata per salvare un giovane elfo. Eladamri ebbe pochi secondi per rifletterci prima di incontrare i superstiti,che lo consideravano alla stregue di un dio,il seme stesso di Freyalise. Ritenendo che questo ruolo potesse essere utile,Eladamri lo accettò riluttante,per poter condurre gli elfi nel loro momento più difficile. Fu allora che arrivò Gerrard.