Oggi Conosciamo: Fabio Minicozzi

Oggi Conosciamo: Fabio Minicozzi

[Fonte foto: Coverage Duelist]

Dopo un breve periodo di pausa torna la nostra rubrica e lo fa con un occhio di riguardo per un Gioco di Carte Collezionabili d’eccezione: Yu-Gi-Oh! Oggi con noi Fabio Minicozzi, il due volte campione nazionale consacrato dall’evento di quest’anno disputato proprio a Giugno. 

Ciao Fabio, innanzitutto grazie per essere qui con noi oggi. Com’è iniziata la tua passione per Yu-Gi-Oh? Raccontaci del primo periodo, dagli esordi ai primi tornei importanti.

Ciao Edoardo,
E’ iniziato tutto grazie ad un mio vecchio amico che adesso non gioca più, mi fece conoscere il gioco e da lì non ho piu smesso. All’inizio ero un ragazzino che giocava tra i grandi (ai tempi non esistevano tornei under 15 o robe simili) e forse è proprio grazie a questo che sono cresciuto in fretta riguardo questo gioco. Tanta dedizione e passione hanno fatto si che non mollassi mai e che alla fine i risultati un giorno o l’altro sarebbero arrivati e cosi è stato. Non dimenticherò mai il mio primo torneo … e nemmeno l’ultimo.

Via via i risultati si son fatti sempre più frequenti fino ad arrivare all’anno scorso, dove ti sei portato a casa il titolo di Campione Nazionale. Qualche tempo fa abbiamo avuto il piacere di conversare anche con Stefano Memoli che ci ha accennato qualcosa su quella finale. Ci racconteresti come tu hai vissuto quella storia?

L’anno scorso fu una bellissima vittoria: da una mia idea di base io e i miei fantastici compagni di team ne abbiamo fatto una macchina da guerra inaspettata e vincente.
Per quanto riguarda quella finale posso dire solo grazie al mio amico Stefano, lo conosco da anni e so che come io darei tantissimo per lui, lui farebbe lo stesso con me. Lo ha dimostrato l’anno scorso concedendomi la finale con un gesto meraviglioso. Mi hanno ringraziato tutti i componenti del team per averne piazzati 3 nelle prime 4 posizioni, ma sono io che ringraziai loro per quel che fecero per me.

E poi quest’anno il bis: sei ufficialmente il primo vincitore di tue titoli nazionali consecutivi. Quanto impegno hai devoluto al conseguimento di questo successo? Lo definiresti più un colpo di fortuna od il risultato di un duro lavoro di testing alle spalle?

Quest’anno è stata la consacrazione. Appena fondammo questo team nel 2009 io avevo fatto molti risultati nella mia regione, ma poco a livello nazionale salvo buoni piazzamenti come 11° ai nazionali 2009 o 25° all’europeo di Torino. Loro mi dissero che avevo del talento ma che la vittoria non doveva essere un’ossessione; accettai nel cuore e seguii quel consiglio: subito arrivarono i risultati. Per quanto riguarda il tempo dedicato è molto, soprattutto da maggio a luglio è moltissimo: non immagineresti quanto! Sicuramente il fattore fortuna è stato molto importante però questo nazionale l’ho curato nei minimi dettagli, sapevo di poter fare bene e ho lavorato tantissimo per riuscire a bissare.

Chissà quante battute ti avranno già fatto sull’aver vinto grazie ad un mazzo Favoloso … Eri tra i pochi, se non addirittura l’unico, a portare una tematica simile. Parlaci un po’ del mazzo, quali sono le carte principali e le sinergie migliori da mettere in atto durante la partita?

È un mazzo molto particolare e studiato nei minimi dettagli; la fortuna è importante ma si mescola bene col la build del mazzo che la sfrutta a pennello.
E’ un mazzo letale che chiude in poco tempo e anche se non sembra possiede una certa stabilità giocando tutto o quasi in 3 copie.
Sicuramente un mazzo del genere va giocato con calma e sangue freddo essendo un multicombo non solo non puoi sbagliare nulla ma devi riuscire a trovare la soluzione migliore tra le varie che propone il mazzo in quella situazione. Direi che la carta chiave è forse Il Favoloso Ragin: il Synchro che se non hai carte in mano peschi 2, veramente forte.

Col senno di poi porteresti qualche modifica al mazzo? Se si, quale?

Nessuna modifica, lo scopo è stato raggiunto appieno!

Quanto ha influito sui tuoi recenti successi l’ambiente di gioco ed il gruppo di testing? Come ti prepari solitamente ad un evento importante?

Fondamentale, il gruppo è importantissimo. Abbiamo tanto affiatamento l’un l’altro e testiamo moltissimo fra di noi, ogni evento lo prepariamo nei minimi particolari sia sul mazzo che sulle situazioni che andremo ad affrontare. Ognuno mette del suo e si cerca, anche se non è facile, di portare tutti un certo mazzo che in teoria sarebbe il mazzo che ha superato i nostri test.

Qual è la tua carta Mostro preferita in assoluto e come mai? Stessa domanda per Magia e Trappola.

Carte Mostro ve ne sono tante: Ragazzo Diamante – Eroe del Destino e poi i mostri simbolo delle mie vittorie come Araldo e Arcisignore Kristia o Il Favoloso Ragin. Per quanto riguarda le Carte Magia Controlla Mente, Pescata del Destino e Fusione Miracolo. Le trappole non le amo molto, gioco spesso mazzi che ne usan poche; però tra le carte rosse sicuramente Cupidigia Insaziabile, la adoro.

Cosa ne pensi dell’ultima uscita Halifax: la Serie Oro 4? Hai già avuto modo di vedere qualche carta?

Si ho visto la Serie Oro nuova: ti dirò un po’ deluso. Molte carte ristampate in versione foil ma nulla di nuovo di veramente utile salvo magari il Doomcaliber Knight. Mi aspettavo qualcosa di meglio.

Se Konami venisse da te a chiederti di bannare 5 carte attualmente giocabili, quali banneresti?

L’anno scorso la Konami all’europeo mi chiese quale carta volessi che tornasse dalle bandite. Dissi Buco Nero per il semplice fatto che almeno uno se vuole evocare piu di un mostro è consapevole che v’è una carta che li spazzerà tutti … e mi ha ascoltato ^__^
Bannare 5 carte sicuramente Ritorno Totale per il ritorno di Tempesta Potente, inoltre bannerei: Mostro Resuscitato, Gorz l’Emissario dell’Oscurità e Brionac Drago della Barriera di Ghiaccio. Limiterei a uno Giara dell’Avarizia e a due Tengu Resuscitato.

Che consiglio può dare il due volte campione nazionale ai ragazzi che ci leggono e cercano da anni di emulare il tuo successo? Qualche segreto da condividere?

Ai ragazzi che seguono da casa consiglierei di metterci sempre tanta passione e dedicare tempo alla preparazione di ogni evento che è la chiave del successo.
Il lavoro duro non è al torneo ma ai “box” e poi se posso permettermi di avere un po’ di inventiva cercando qualcosa di alternativo sempre e comunque, e solo dopo arrendersi a giocare ciò che già c’è ed è alla portata di tutti.

Ringraziamo Fabio per i preziosi consigli e per aver condiviso con noi la sua esperienza unica. Con voi l’appuntamento è alla prossima puntata di Oggi Conosciamo.

Edoardo “Daermon” Dalla Via