Oggi Conosciamo: Pierluigi Aceto

Oggi Conosciamo: Pierluigi Aceto

Continuano le interviste ai protagonisti del nostro settore e, per la seconda settimana consecutiva, ci troviamo a parlare di Giochi di Carte Collezionabili (GCC).
Se nello scorso appuntamento ci siamo occupati di Yu-Gi-Oh! subito dopo la competizione internazionale “YCS” tenutasi a Milano, questa settimana non potevamo esimerci dal contattare un giocatore italiano di Magic vista la recente conclusione del GP Firenze.
Il destino, la fortuna o qualsiasi altro fattore più vi aggradi, ha deciso che tra quasi 1300 giocatori giunti da tutto il mondo, il trofeo di vincitore sia andato in mano ad un connazionale, Pierluigi Aceto, e non potevamo certo esimerci dal contattarlo per saperne di più su di lui e sulla sua incredibile avventura Fiorentina.

Buongiorno Pierluigi, innanzitutto grazie per il tempo che ci dedichi. Cominciamo dalla fine: primo posto al Gran Prix Firenze! La tua prima grande vittoria su suolo internazionale o sbaglio?

Si, come si dice in gergo è la prima volta che vado “in the money”

Sul coverage del sito ufficiale Wizards of the Coast si legge, tra i tuoi precedenti successi, “vittoria di qualche pre-release”. Sei consapevole di vivere il sogno del giocatore medio di magic, passare da vittoria “locale” a “mondiale”? Quale fattore pensi abbia contribuito maggiormente al tuo successo?

Beh penso di essere stato molto fortunato ed inoltre sono molto contento del risultato conseguito. Per quanto riguarda il mio successo penso che la determinazione che ho avuto in questi 2 giorni di GP (unita alla preparazione e ovviamente al fattore C) sia stata una cosa fondamentale per avere successo.

Parlando di livello di gioco “locale”, quanto influisce secondo te l’esperienza maturata nel negozio hobby? Tu hai un punto di riferimento in questo senso?

Purtroppo ho sempre dichiarato(e continuo a pensarlo) che la realtà “locale” aiuta fino a un certo punto(in poche parole fra amici e senza un obiettivo prestigioso non si hanno le motivazioni per dare il massimo), comunque considero il mio attuale negozio locale(di cui non faremo nome sennò sarebbe pubblicità occulta … GAMES ACADEMY PESCARA) la mia “Tana delle Tigri”!!!

Facciamo un passo indietro, da dove nasce la passione per Magic? Quando e come hai scoperto il gioco?

Mmmh, mi pare se non erro nel 2002 o 2003 quando un mio vecchio amico di nome Nico giocava con queste “figurine” (solo for fun) e mi mise la voglia di iniziarci a giocare. A differenza del mio amico io non amavo le cose “for fun”, quindi ad un certo punto presi l’autobus per Pescara per la prima volta alla ricerca di negozi specializzati. Trovai in un primo momento Star Shop, un negozio in cui si praticavano prevalentemente formati Eternal (purtroppo però era un negozio più specializzato sui fumetti); poi, esplorando meglio, trovai altri 2 negozi: il primo era Wahlalla (in un certo periodo qui si draftava all’incirca di media 4/5 volte a settimana XD), poi Futuro Imperfetto, ed in entrambi questi 2 negozi ebbi modo di acquisire nuove amicizie (diciamo che entrai a far parte della comunità di giocatori della zona). Dopo un po’ iniziai ad andare ai Ptq, poi il mio primo GP a Rimini e poi conoscete il resto della storia…

Come ti sei preparato al GP in particolare? Stavi testando il formato da tanto?

Diciamo che dalle nostre parti il Limited (in particolar modo il draft) è molto praticato. In particolare ho notato che questo set mi è molto affine, quindi non ho trovato particolare difficoltà a capire il Formato. Differentemente da molti giocatori, io non pratico il gioco Online (il mio pc non supporta il programma), ma almeno un paio di draft a settimana di solito me li faccio (inoltre in questa stagione ho partecipato a 3 Ptq), e pare che questo sia bastato come livello di preparazione.

Andiamo un po’ più nel dettaglio per i giocatori di Magic che ci stanno seguendo: ci ha incuriosito in particolar modo il tuo cambiamento dal Bianco/Rosso giocato fino ai top8 al Verde/Nero infettare draftato al tavolo finale. Raccontaci cosa accadeva nella tua testa in quel concitato momento.

Diciamo che il mio “cambio di programma” è tutt’ora molto discusso(può anche darsi che sia sbagliato,ma in fondo sappiamo tutti come è andata a finire :D), ma credo di aver fatto semplicemente quello che mi hanno permesso di poter fare i giocatori che erano ai miei lati. In definitiva penso sia sbagliato fossilizzarsi sulla propria ideologia, ma bisogna avere una mentalità aperta in modo da poter vedere quello che altri non vogliono vedere. Verde/Nero infect è in realtà il mio archetipo preferito, ma so per esperienza che non è facile draftarlo, poi però quando ho notato che le carte arrivavano(purtroppo non da subito), mi sono detto: “Perché no?!?”

Ti ricordi quali fossero le carte in questione? Con cos’eri partito prima di ricevere questi segnali? Ci affidiamo alla tua memoria!

Multipli Plague Stinger e altri infettanti vari. All’inizio ero sul WB (White-Black) Metalcraft anche se in realtà avevo preso principalmente rimozioni di quei colori e qualche artefatto ( fra cui anche 2 replica una verde e una nera). Poi successivamente ho accantonato la parte bianca che comunque non era poi cosi’ massiccia e sono passato al GB Infect.

Quali sono le giocate del GP che rimarranno impresse in maniera indelebile nella tua mente? Raccontaci quelle più spettacolari, quelle che definiresti fondamentali per la tua vittoria.

Non ci sono state particolari giocate acrobatiche ( o forse non me le ricordo), ma la cosa importante è che a fine GP ho ri-analizzato invece gli errori fatti nei 18 turni giocati e ho notato che sono stati solo 3, di cui 2 fondamentali e 1 irrilevante. Solitamente vinco tappe di cittadino anche facendo 5 o + errori, quindi penso che piuttosto che le belle giocate, sia stato fondamentale cercare di sbagliare il meno possibile ed infatti è quello che ho fatto!!!

Qual è il tuo formato di Magic preferito? Come pensi sia il suo stato di salute attuale?

Limited (draft specialmente); per lo stato di salute mi tocco nelle parti adibite alla scaramanzia, ma al momento ho solo un pò di mal di gola

Indicaci una carta che ti rappresenti come giocatore.

Sò che questo mi porterà mille offese da parte dei miei amici, cmq Goblin Guide è la carta che scelgo per rappresentarmi

In questi giorni si sta parlando molto del formato Commander, il nuovo nome per il precedente Elder Dragon Highlander (EDH). L’idea di montare un mazzo da 100 carte tutte diverse una dall’altra, ha mai stuzzicato la tua fantasia? O ti sei già cimentato nell’impresa?

Mmh. purtroppo da noi EDH non è mai stato praticato, quindi non ci ho mai pensato, comunque qualora dovesse iniziare a praticarsi, allora penso che ci farò un pensierino.

Grazie ancora a Pierluigi Aceto per la disponibilità. Per oggi è tutto, appuntamento alla settimana prossima per il prossimo capitolo di “Oggi Conosciamo”.

Edoardo “Daermon” Dalla Via