Oggi Conosciamo: Federico Dumas

Oggi Conosciamo: Federico Dumas

Benvenuti ad un nuovo capitolo di Oggi Conosciamo. Nella puntata odierna andreamo ad approfondire la nostra conoscenza con Red Glove, casa di sviluppo ed importazione italiana che si occupa di Giochi di Ruolo e Board Game, con un focus recentemente orientato a questi ultimi. 
L’ospite che ci accompagnerà per mano in questa overview di giochi e curiosità sarà la persona indubbiamente più informata a riguardo: Federico Dumas. 

Buongiorno Federico,  innanzitutto grazie per la disponibilità. La prima domanda è ormai d’obbligo per ogni nostro ospite: ci fai un rapido excursus della tua carriera lavorativa dagli esordi ad oggi?

Buongiorno Edoardo, la mia carriera lavorativa è abbastanza semplice da “narrare”. Prima di Red Glove, non ci sono state grosse esperienze lavorative: ho studiato come tanti giovani d’oggi, seguendo i corsi all’Università di Pisa nella Laurea di Informatica e ottenendo una Laurea breve. Poche esperienze lavorative nel settore, legate principalmente a lavori nei periodi “caldi” (Natale e festività varie) all’interno di un paio di negozi specializzati e giocattolai. Nel 2005 ho avuto la possibilità di accedere a questa realtà attraverso Strategiochi, ditta che si occupò all’inizio dell’edizione di Rolemaster, per cui ho lavorato come traduttore, correttore di bozze e “cosulente per il regolamento” per Arms Law e Spell Law essenza.

Raccontaci di più sulla tua ditta attuale, Red Glove: com’è iniziata la tua avventura personale?

L’avventura Red Glove inizia nel 2006 quando, insieme ad altri due soci, Stefano Susini e Cristian Lorenzini, decidiamo di affrontare la proposta fatta da Strategiochi: rilevare i diritti per la traduzione di Rolemaster in lingua italiana. Partiamo con tanti sogni in tasca come ogni bravo giocatore arrivato al momento di produrre il suo gioco preferito e decidiamo comunque di affiancare al lavoro editoriale anche il lavoro per cui abbiamo studiato. Red Glove parte quindi come piccolo negozio a Empoli (FI) dedicato alla vendita di materiale per l’informatica, assistenza alla vendita e progettazione siti web a cui affianca le edizioni di Rolemaster. Quindi siamo partiti da “abbastanza lontano”.

A 4 anni dalla sua fondazione, Red Glove si è evoluta ed adattata alle richieste del mercato. Com’è stato l’iter di trasformazione? Qual è il suo aspetto odierno?

Beh 4 anni possono sembrare pochi ma in realtà non è così. Red Glove si è evoluta con il passare del tempo e si è trasformata. Di tre soci che reggevano la ditta, ad oggi, sono rimasto solo io e tutta l’attività Red Glove si è focalizzata sulla distribuzione ed edizione di giochi da tavolo, di ruolo e di carte. Ovviamente il tutto è andato avanti step-by-step.
Nel 2006 e nel 2007 portiamo avanti parallelamente le due attività, lavorando principalmente sui progetti GDR (escono Spell Law II, Spell Law III, ristampa di Arms Law, Creatures & Monsters e HARP, manuale base) affiancandoli a pochi piccoli giochi di carte (si parla di Koala (2006), The Big Cheese e Easy School (2007)). Portando avanti due attività ci è chiaro come non sia possibile occuparsi della distribuzione in senso stretto e la nostra distribuzione è portata avanti da Raven Distribution con cui, al termine del 2007, cerchiamo di avere una collaborazione più stretta con l’edizione di Spirits! Che esce sotto marchio Red Raven.
Il 2008 invece è un anno di svolta: si iniziano ad intravedere i primi segni di ciò che sarà oggi Red Glove: continuiamo a lavorare sodo producendo Lungarno ma ci accorgiamo, naturalmente, che non è possibile portare avanti il lavoro con la metodica che abbiamo seguito fino a quel momento. Da qui la volontà di “cambiare direzione”: tutto ciò causa l’uscita di uno dei soci, Cristian Lorenzini, e il cambio di Red Glove verso la “distribuzione” con l’acquisto della ditta Abacusspiele come marchio distribuito in Italia.
Nel 2009 le novità sono tante. Red Glove si apre alla distribuzione diretta al negoziante senza più intermediari e produce una carrellata di nuove uscite sia nel campo del gioco da tavolo che del gioco di ruolo. Siamo arrivati dunque al 2010: le attività di Red Glove, informatica ed edizioni/distribuzioni, sono cresciute a tal punto che ogni socio si occupa di una sola attività (Stefano Susini informatica mentre io attività editoriale). La Red Glove subisce così una divisione, “perde” l’altro socio e si trasferisce a Carrara, sede spero definitiva della ditta. Da qui in poi è tutto interamente opera mia, nel bene e nel male. Ma mi pare che Red Glove stia continuando a crescere anche ora nel 2011 collocandosi ormai ad alti livelli sia per la qualità dei suoi prodotti che per l’attenzione rivolta ai clienti e ai negozianti.

Sbirciando il tuo catalogo online balza subito all’occhio l’ordine in cui sono stati posti gli articoli, ovvero per età suggerita, dal più accessibile per un qualsiasi pubblico ai più strutturati e “tecnici”. Dietro questa scelta c’è la volontà di sottolineare il focus di Red Glove verso un target specifico?

Il catalogo Red Glove, oltre a tenere il focus verso giochi “family” e “tedeschi”, non ha un focus diretto all’età o alla tipologia di gioco. Questo dovrebbe essere sottilineato dal catalogo: è nostra intenzione coprire ogni fascia di età, dai bimbi più piccoli fino ai giocatori più accaniti. La divisione per età del catalogo è una scelta fatta proprio per agevolare la lettura da parte del cliente: volendo coprire una gamma così vasta, conviene far si che il cliente possa andare direttamente alla sezione che più gli interessa, cercando i giochi “che fanno per lui”, senza perdere tempo a consultare giochi fuori dal suo “target”.

Volendo raggruppare i prodotti in macro categorie, quante ne otterremmo? Riesci ad illustrarcele brevemente?

Certamente. Prima di tutto si possono dividere gli articoli per tipologia: giochi di Ruolo e giochi da Tavolo. Nei giochi di ruolo abbiamo due linee, HARP e Rolemaster, che costituiscono effettivamente due mondi a sé stanti, anche se si assomigliano su alcune parti di regolamento. La linea HARP è più accessibile e mirata ad un pubblico alla ricerca di qualcosa di veloce e semplice da usare, Rolemaster è più mirato ad un pubblico di giocatori esperti, che cerca meccaniche precise e coerenti e un regolamento che copra ogni particolare del gioco. Per i giochi da Tavolo, possiamo invece dividerle in 3 macro categorie: giochi per bambini (con range di età dai 4 ai 6 anni), giochi per casual gamers (con range di età dagli 7 ai 10 anni) e giochi per gamers/adulti (con range di età dai 12 anni in su). Altre distinzioni non si possono purtroppo fare perchè Red Glove ha scelto di produrre e distribuire giochi “alla tedesca” e quindi, a parte rare eccezioni, non troverete nel nostro catalogo giochi all’americana, party game o giochi che si discostino da una visione “family” del prodotto.

Gran parte del catalogo conta titoli esteri di rilievo importati da voi in Italia, in particolare i giochi di Abacusspiele, What’s Your Game e Bioviva. Ci dai un’infarinatura di tutte e tre ed eventuali altre che ho dimenticato?

Abacusspiele è uno dei maggiori editori tedeschi ed ha un intero catalogo di prodotti che, onestamente, “mi piace un sacco”. La sua linea è legata al mondo “family” senza particolari eccezioni e sono tutti giochi che hanno riscosso, e riscuotono, particolare interesse: potremmo anche solo ricordarci di Zooloretto, vincitore dello Spiel des Jahres nel 2006. Bioviva ha suscitato particolare interesse per via del suo affrontare la produzione in maniera etica e responsabile verso l’ambiente che ci circonda. Ogni gioco prodotto da Bioviva è realizzato in modo che l’impatto ambientale sia ridotto al minimo e tutto è rigorosamente “Made in France”. Tutto ciò, unito a giochi divertenti e stimolanti, mi ha convinto ad aggiungerli a catalogo Red Glove. What’s your game invece è l’ultima acquisizione di Red Glove per l’Italia. E’ entrata in catalogo nel 2006 e segue la precisa volontà di Red Glove di avere una parte del catalogo dedicata ai gamers più accaniti. Come Red Glove non siamo interessati a creare giochi mirati a questo tipo di clientela e la collaborazione con una ditta del calibro di What’s Your Game ci sembrava la giusta via per completare il nostro catalogo senza impegnarci in prima persona.

Tra gli ultimi usciti di una delle case di produzione sopra citate (What’s Your Game), spicca il nome di Vinhos, gioco molto chiacchierato tra i gamers più esperti. Cosa ci puoi dire di più sull’argomento?

Vinhos vinhos…. Come lo definirei in altre sedi, un giocone. Vinhos credo sia uno dei giochi più interessanti e profondi presenti sul mercato. Parla sostanzialmente della produzione e vendita del vino e segue ogni tappa del processo “vinicolo”, dall’acquisto dei vigneti, all’imbottigliamento e all’invecchiamento del vino, alla vendita nei negozi, alla presentazione dei propri vini nella fiera nazionale del vino, il tutto ambientato in… Portogallo. Le meccaniche sono abbastanza dure da macinare e richiede sicuramente più di una decina di partite per riuscire a seguire delle strategie vincenti. Una partita dura mediamente due ore e richiede grande attenzione. Sicuramente rappresenta uno “scalino” importante, un gioco in cui i giocatori possono realmente “mettersi alla prova”.

Ma non trattate solo giochi di importazione, anzi avete a catalogo diversi titoli made in Red Glove. Quanti ne contate all’attivo e che tipo di responso di pubblico hanno avuto finora?

I titoli Red Glove sono attualmente 5: Koala, Easy School, Lungarno, Jerusalem e Loch Ness. Prima del 2010 era nostro intento produrre un gioco l’anno con marchio Red Glove mentre dal 2010 ne produrremo sempre almeno due nuovi ogni anno: per quest’anno sono in programma Ristorante Italia e Lumacorace, anche se fa l’occhiolino un nuovo gioco di Michele Mura dedicato ai più piccini. Tralasciando Koala e Easy School che, essendo le nostre prime esperienze, hanno avuto un buon riscontro in Italia ma non all’estero per via di qualche errore dovuto all’inesperienza, gli altri sono sempre stati ben accetti dal pubblico e hanno avuto il loro mercato. Lungarno è attualmente quasi esaurito nei nostri magazzini e nei magazzini dei nostri partner esteri (la prima produzione è stata di 7000 pezzi) mentre Jerusalem e Loch Ness stanno continuando a vendere nei loro rispettivi mercati (giocatori il primo, bambini il secondo) ed entrambi hanno avuto una prima tiratura multilingua di 5000 pezzi, interamente gestita da Red Glove senza bisogno di alcun tipo di intermediario: è nostra volontà riuscire a distribuire il nostro prodotto direttamente all’estero senza cercare coproduzioni o altre tipologie di vendita che riteniamo facili all’inizio per incrementare i numeri, ma non molto utili per il nostro marchio.

Prima hai menzionato due/tre titoli di prossima uscita: Ristorante Italia, Lumacorace ed un possibile nuovo gioco di Michele Mura. Cos’altro puoi dirci sui nascituri in casa Red Glove?

Beh partiamo dal primo, Ristorante Italia. E’ un gioco da tavolo per 2-5 giocatori in cui i giocatori dovranno gestire il proprio ristorante e cercare di ottenere più punti in fondo alla partita. ALT! Non c’entra niente con “A La Carte”, ve lo dico subito perchè tutti se lo chiedono.
Qui potrete seguire varie strategie per vincere: un piccolo ristorante con ottime ricette, o un grande ristorante con ricette scarse ma abbondanti o vie di mezzo? Il gioco dura un’oretta e mezzo a partita e, se vi guardate intorno online, potrete già vedere parte della grafica.
Sarà disponibile in tutte le fiere a cui parteciperemo come Mock-Up da qui a Settembre, data d’uscita. Lumacorace è un gioco di carte molto semplice. I giocatori devono scommettere sulle proprie lumache e cercare di fargli vincere (o perdere) le gare. E’ un gioco di scommessa e bluff: molto carino. Uscirà probabilmente a Giugno, ma è ancora una data “irrealistica”. Il nuovo gioco di Michele Mura invece è un piccolo gioiellino cooperativo per bambini dai 4 anni in su, ma di più non dico…

So che partecipi attivamente a molte fiere ludiche del settore per promuovere il marchio RedGlove e rimanere sempre aggiornato su quel che succede nel campo. Sapresti stilarci una tua top3 delle fiere a cui hai partecipato negli ultimi anni? Spiegaci il perché di ognuna.

Beh, una Top 3… Diciamo una Top4 con un parimerito. In testa troviamo senz’altro Play. La manifestazione mi piace, è organizzata per far giocare i ragazzi e le famiglie, è ben pubblicizzata sul territorio e gli organizzatori si danno da fare. Certo non raggiungiamo le vette di pubblico di altre fiere, ma sicuramente è quella potenzialmente più esplosiva sul panorama: un ottimo palcoscenico dove presentare le nuove uscite e dove poter accogliere i visitatori, grazie ad una logistica più che ottimale fornita da Modena Fiera.
In seconda posizione non posso esimermi da segnalare G! Come Giocare, fiera organizzata a Milano nel periodo di Novembre. La fiera è aperta al pubblico che può entrare gratuitamente e bambini, famiglie e ragazzi affollano la fiera curiosi di giocare e provare. E’ organizzata ottimamente, ha un grosso afflusso di visitatori, è ottimamente pubblicizzata e permette a ditte piccole come Red Glove di mettere il “naso” nell’ambiente dei “grandi” (Hasbro, Lego, Giochi Preziosi tanto per citarne alcuni).
Infine, non posso esimermi da mettere al terzo gradino due piccole realtà che mi hanno sempre dato ottime soddisfazioni: Settimo in Gioco organizzata da Terre Selvagge (Torino) e Pisa Gioca organizzata da Creatori di Divertimento (Pisa). Queste due realtà diverse tra loro (la prima è una convention, la seconda una fiera) sono cresciute con il tempo e il loro impegno è sempre stato costante e intenso. L’accoglienza che mi riservano ogni anno, e che riservano ai visitatori, è sempre molto calorosa e hanno occhio sia per i giocatori che per il pubblico occasionale, due tappe sicuramente da non perdere per passare un paio di pomeriggi in allegria.

Ringraziamo Federico per averci accompagnato in questi 4 anni di Red Glove e per averci aperto una finestra sul futuro dell’azienda. 
Per questa puntata è tutto, appuntamento alla prossima settimana con Oggi Conosciamo. 

Edoardo “Daermon” Dalla Via