Oggi Conosciamo: Andrea "Keps" Cupido

Oggi Conosciamo: Andrea “Keps” Cupido

Manca ormai poco ad uno degli appuntamenti annuali più attesi nel settore ludico: il Play di Modena (26-27/03/2011). Sia che siate tra chi attende quest’evento ormai da mesi, sia che intendiate scoprirlo proprio quest’anno, nelle righe seguenti troverete interessanti anticipazioni e numerosi dettagli sulla famosa Convention di gioco, forniti direttamente da una delle colonne portanti nella sua organizzazione: Andrea “Keps” Cupido.

Buongiorno Andrea, innanzitutto grazie per il tempo che ci dedichi. Il tuo curriculum ludico conta svariate voci, sia in ambito lavorativo che hobbistico: ce ne faresti un rapido sunto?

Grazie a voi per l’interessamento.
Le mie origini ludiche sono quelle di giocatore “competitivo”, appassionato di GdR  e in particolare D&D. Tra i vari trofei e titoli vinti, sono stato Campione italiano nel Nazionale Federgiochi del 1985 e 1986, e nel campionato che ne ha raccolto l’eredità, l’ RPGA Network, nel 2000.
Ho iniziato a “lavorare” per l’Associazione, il Club TreEmme, due anni dopo esservi entrato, quindi nel 1999, come Consigliere. Da lì in avanti non è trascorso anno in cui non abbia avuto una carica o un incarico da seguire per il Club, e sono passato dal ruolo di Presidente della sede di Modena nel 2003 e 2004, per poi giungere a quello di Presidente Generale della Federazione dal 2005 al 2007; ad oggi faccio parte del Consiglio dei Probiviri.
Nel 2000 ho iniziato ad avere un ruolo attivo nell’organizzazione dell’allora Convention Nazionale dei Giocatori, ModCon, e con la sola eccezione dell’anno 2007 dal 2003 in avanti l’ho sempre gestita da Coordinatore.
Nel 2002, sempre come rappresentante TreEmme, ho fatto parte dello Staff organizzatore del Campionato Nazionale GdR RPGA Network.
Nella “real life” mi guadagno da vivere facendo il Responsabile Qualità in aziende meccaniche.

Dall’ingresso al club TreEmme all’organizzazione di ModCon il passo è breve. Quante edizioni della fiera Modenese hai contribuito ad organizzare?

Sì, nel mio caso sono trascorsi solo 2 anni da “semplice Socio giocatore” prima di essere coinvolto attivamente nell’organizzazione di una ModCon. L’ultima Con dove ho solo giocato fu la mitica ModCon 1999, quando Gary Gigax mi firmò il manuale che ancora conservo!
Come dicevo prima, tolto il 2001 in cui la Con fu fatta a Padova, dal 2000 in avanti sono state 7 edizioni.

Nel 2008 ModCon scompare e viene sostituita de facto da Play Modena, si può parlare di un’evoluzione della prima nella seconda? Dicci qualcosa di più su cosa accadde esattamente tre anni fa.

Play è senza ombra di dubbio l’evoluzione di ModCon; so che non abbiamo accontentato tutti con il suo sviluppo, ma la realtà è che la nostra manifestazione presso la Polisportiva Sacca aveva ormai raggiunto il suo punto di saturazione e non trovare uno sbocco, un’evoluzione, avrebbe significato una sola cosa: chiuderla.
In primis noi tutti come Associazioni, non solo il Club TreEmme, avevamo bisogno di allargare i nostri confini, di avvicinare la “gente comune” al nostro hobby, alla nostra passione, e Play è il risultato di una serie infinita di valutazioni e compromessi, che però credo abbiano centrato tutti gli obiettivi, incluso quello di preservare la maggior parte delle peculiarità della nostra cara Convention Nazionale dei Giocatori.
“Quel che accadde” iniziò già nel 2007, perché alcuni di noi avevano visto avanti. Fui io stesso a portare il Direttore di Modenafiere a vedere ModCon, proponendo un accordo e gettando di fatto le basi per la prima Play del 2008. Fu una scelta imposta da Tre Emme Modena, non del tutto condivisa e soprattutto non da tutti compresa a fondo, e ancora oggi sono personalmente dispiaciuto per l’incrinatura che creò all’interno della Federazione, ma se potessi tornare indietro non cambierei nulla di quanto fatto. 

Qual è stata l’esperienza maturata nelle precedenti edizioni del Play? La risposta di pubblico è stata conforme alle aspettative?

Sotto certi aspetti non abbiamo cambiato il nostro approccio, che sempre ci aveva dato ottimi risultati con ModCon: ascoltare sempre con attenzione tutte le critiche e osservazioni, ed essere consci del fatto che c’è sempre qualcosa che si può migliorare. Certo è che in questi anni è emersa prepotentemente la consapevolezza che la professionalità richiesta, e soprattutto il tempo dedicato, siano aumentati esponenzialmente rendendo di fatto l’organizzazione di Play un secondo lavoro. Ciononostante, a titolo personale, mi sento di dire che finora è stata un’esperienza estremamente stimolante, ed è sempre una grandissima soddisfazione vedere tanta gente giocare assieme, incontrarsi e divertirsi grazie anche al tuo operato. E la cosa più bella è che, nonostante il partner Modenafiere sia una realtà commerciale, noi continuiamo a farlo per puro hobby e per l’associazione, senza alcun tipo di guadagno.
Dal punto di vista della risposta del pubblico la crescita è stata addirittura inattesa, tenete conto che a ModCon il tetto massimo raggiunto era attorno alle 4000 presenze in 3 giorni; chiaro che in Fiera, con mezzi ben diversi, ci aspettavamo e puntavamo a fare meglio in un periodo di 3-4 anni, ma siamo subito saltati alle 10000 presenze nel 2008 e addirittura alle 18000 della scorsa edizione (su due soli giorni).

Qual è la vostra prerogativa primaria in fase di organizzazione? Cosa pensate sia imprescindibile per ottenere una buona visibilità ed affluenza al tempo stesso?

Che ci crediate o no, la nostra prima prerogativa è mantenere inalterato il nostro format, il format di ModCon; è forse l’unica cosa su cui non siamo stati disposti a scendere a compromessi con Modenafiere. Il nostro evento, e con nostro continuo a riferirmi e a considerare tutte le associazioni che contribuiscono a crearlo, è unico nel suo genere; non è una fiera, sebbene ora ne abbia le dimensioni e le potenzialità, ma una Convention di Gioco. A Play, come a ModCon, si viene per giocare, per partecipare attivamente, non per fare un giro, dare un’occhiata o comprare qualcosa.
Tutto gira attorno agli spazi per giocare, il commerciale è un contorno. Gli stessi editori e distributori vengono a Play sapendo di trovare ciò che altrove non trovano, ovvero spazi e collaborazione per far provare i loro prodotti.
Quindi, la nostra prima preoccupazione in fase progettuale è sempre quella di scegliere assieme gli eventi “main” e quelli “core”, mantenendo un giusto equilibrio tra ciò che è più adatto ad attirare e coinvolgere il pubblico generalista e ciò che invece è imprescindibile per i core gamers.

Play non si è mai dimostrata essere una fiera statica ma le innovazioni presenti quest’anno saranno molteplici e senza precedenti; l’occhio è caduto per esempio sulle categorie Laser Game e Cena con Delitto. Ci faresti una panoramica delle novità?

Una piccola premessa: lo sviluppo del palinsesto nasce da un progetto ben preciso che ha due obiettivi primari: il primo è “interattività 100%”, ovvero cercare di avvicinarsi sempre più all’irraggiungibile soglia della manifestazione interamente interattiva; il secondo è “approccio user friendly”, ovvero mettere in condizione tutti, anche chi viene a Play per la prima volta e non ha la più pallida idea di cosa sia un GdR o un Wargame, di poter fruire e sperimentare concretamente le varie possibilità di gioco.
Voi che siete giocatori avete messo l’occhio su di un paio di eventi particolari, ma in realtà la più grossa novità di quest’anno saranno i “percorsi di gioco”, Mini, Maxi e Kids, ovvero suggerimenti ed indicazioni strutturati per differenti livelli di impegno e di disponibilità di tempo che indirizzeranno il pubblico nel provare diverse proposte di gioco, al fine di rendere “attiva” e partecipata la loro visita a Play. Anche lo slogan “Mettetevi in gioco!” è creato su questa filosofia …

Non voglio deludervi, quindi due parole le spendo anche sugli eventi che maggiormente avete notato. I Laser Games sono quel genere di esperienza adrenalinica e coinvolgente che si adatta benissimo ad ogni genere di pubblico, gamers o no; avrete a disposizione ben 150 mq di arena per sfidarvi coi laser tag di nuova generazione.
La Cena con Delitto vuole proporre una ulteriore esperienza di gioco legata a Play, ma che di fatto copre un momento di chiusura della manifestazione (il sabato sera), lanciandosi sulla linea dell’esperienza “ludo-gastronomica”; da non perdere per chi ama sì giocare ma anche mangiare bene.
Altra novità sarà PLAY-COS, il 1° contest competitivo Cosplay legato alla manifestazione, che ci auguriamo avvierà una tradizione consolidata su Play.
Ospiteremo la 1° edizione delle “Olimpiadi del Wargame”.
Le piste slotcars avranno un ampio spazio a “Slottopolis”, con la novità della pista dove correranno fino a 12 piloti in contemporanea.
L’area Pc sarà prettamente dedicata alle Consolle, con tutti i giochi che ora vanno per la maggiore.
Il Club TreEmme festeggerà quest’anno i 30 anni di vita, organizzando in anteprima rispetto a Play una giornata di gioco venerdì 25 e la mitica “Asta Tosta” sabato 26 sera.
Queste sono solo le principali novità ma c’è tanto, tanto altro ancora …

Ci ha particolarmente incuriosito la voce “Murder Party”. Ci spiegheresti in cosa consiste e quali saranno le modalità di svolgimento durante la fiera?

Non l’ho citata prima perché avevo visto la domanda seguente, ma a riguardo del “Killer Network”, così si chiama l’evento, non vi dirò nulla di più di quanto potrete e dovrete scoprire voi ciccando sull’apposita sezione del sito e su facebook. Vi anticipo solo che se vi piacciono i gialli e pensate di avere la stoffa dell’abile investigatore allora questo è l’evento di gioco che fa per voi …

Nel leggere il programma delle attività ci è sembrata una manifestazione ludica a 360° con un po’ di tutto per tutti. Abbiamo intuito la corretta intenzione di base o esiste un target più mirato a cui Play vuole riferirsi?

No, la vostra intuizione è corretta, ma se ricordate ModCon non era diversa. Abbiamo sempre cercato di spaziare a 360° negli interessi di gioco, accettando di buon grado tutte le attività che le associazioni volevano proporci. Finchè abbiamo spazio ogni iniziativa è ben accetta.
Innegabile comunque che ci siano ambiti, diciamo “tradizionali”, che hanno una certa preponderanza in Play, su tutti i boardgames, i giochi di ruolo e quelli di miniature.

L’hanno scorso hanno partecipato nomi illustri anche in ambito internazionali come Reiner Knizia e Friedemann Friese. Quest’anno chi avrete il piacere di ospitare?

A livello di campagna di Comunicazione non abbiamo improntato quest’anno l’evento su di una presenza in particolare, ma in realtà avremo comunque un Ospite d’eccezione, molto noto a livello nazionale e internazionale nel suo ambito, che sarà la madrina di uno dei nostri eventi novità: Giorgia Vecchini, pluripremiata icona del Cosplay italiano, porterà a Play la sua abilità di artista e la sua innata bellezza. Credo onestamente che anche i boardgamers più incalliti sapranno apprezzare questo “cambio di linea” in materia di ospiti illustri!

Pongo anche a te la nostra domanda conclusiva di rito. In tutti questi anni di giochi e manifestazioni avrai sicuramente accumulato aneddoti divertenti ed episodi curiosi da raccontare: ne condivideresti con noi qualcuno?

In questo momento me ne viene in mente uno in particolare ma è difficile riassumerlo in poche righe, vi devo spiegare un minimo il contesto.
Cos’è l’Asta Tosta credo tutti voi lo sappiate, quel che forse non sapete è che al Club TreEmme c’è un Socio in particolare, il cui nick è “Il Demens”, che oltre ad essere un abilissimo giocatore si dice sia particolarmente dotato di “fattore C”, al punto da influenzare i tiri di dado a suo favore; tale Socio, in modo particolare, aveva e ha tutt’oggi una predilezione per il d10, con cui ha irriso per anni le più astute e ponderate strategie dei Soci anziani in epiche partite di “Word in Flames”, “chiamando” e regolarmente ottenendo un risolutivo “10” nei momenti topici della partita…

Il caso vuole che nel bel mezzo della “frenzy da vendita”, quell’irrefrenabile frenesia che coglie il battitore d’asta dopo quelle 2-3 ore filate di lotti battuti, il mitico Orso raccoglie per caso sul tavolo, dal quale sta arringando la sala piena di gente alla Polisportiva Sacca, un dado da 10 che NULLA ha a che fare con i lotti da battere. Probabilmente era rimasto dimenticato lì da qualche giocatore dei tornei del pomeriggio.  Davide (Orso) prende in mano il dado e lo guarda con espressione perplessa, mentre il brusio nella sala si zittisce in attesa di sentire quale sarà il prossimo articolo in vendita. Gabriele, che è colui che di solito tiene dietro ai lotti in asta e li propone al battitore, rimane con una scatola in mano aspettando un cenno di Orso per passargli il lotto successivo …
Improvvisamente, Orso sogghigna e dichiara al pubblico : “E ora, un lotto per veri intenditori! L’oggetto più ambito da tutti i veri giocatori! L’unico che vi può dare la garanzia di uscire sempre vincitori nelle vostre partite! Il D10 del Demens!!! “. Dal pubblico si levano le urla di coloro che ben conoscono la leggenda del Demens, mentre gli astanti meno informati si passano voce chiedendo lumi al vicino di posto. Io stesso in disparte assisto perplesso. In sala si fa di nuovo silenzio e si levano due soci di Modena che affermano che è un falso, che non può essere il dado del Demens. Orso, senza fare la minima piega, fa spazio sul tavolo, lancia con nonchalance il dado e … “10”!! C’è chi si appella al caso, i mormorii aumentano, e vola qualche goliardico “buffone!!”. Orso chiede di nuovo silenzio, rilancia il dado con la gente che si sporge per vedere e … “10”!!!!
A quel punto si scatena l’asta, partono una raffica di offerte e di mani alzate. Davide fissa la base d’asta a 10 centesimi; dopo 5’ buoni di offerte, minacce agli altri astanti, subdoli tentativi di distrarre i concorrenti, il d10 viene assegnato ad un ragazzo che non conosco, se ricordo bene per l’incredibile cifra di 15 euro!!!!
Voi non potete immaginare le impietose e incontrollate risate di chi come me, ben consapevole che il dado fosse un dado qualunque raccolto per caso da Orso, aveva vissuto in diretta quell’incredibile improvvisata e in quel momento osservava il disperato ragazzo che continuava imperterrito a provare differenti modi di lanciare il dado senza mai riuscire a tirare un solo “10”

Siamo giunti al momento dei saluti Andrea, lascio a te la parola di commiato…

Beh, si è fatta ora tarda ma devo dire che è stato un vero piacere “conversare” con voi, anche se di fatto solo virtualmente su di un semplice foglio elettronico …mi auguro di aver risposto esaurientemente alle vostre domande e di avervi instillato un minimo di curiosità e voglia in più di partecipare ad una grande PLAY!
Vi aspetto, assieme ai ragazzi dello Staff, al Club TreEmme, alla Tana dei Goblins e decine di altre associazioni ludiche italiane in quello che come sempre sarà anche il VOSTRO evento!
Mettetevi in Gioco!!

L’appuntamento con Modena Play è per il 26 e 27 Marzo, noi invece vi aspettiamo alla prossima puntata di Oggi Conosciamo.

Edoardo “Daermon” Dalla Via