La Storia di Magic The Gathering: Ventunesima Parte

La Storia di Magic The Gathering: Ventunesima Parte

Accademia di Tolaria: la situazione si evolve e la nascita del Capitano Gerrard

Urza aveva fatto capire involontariamente a Barrin qualcosa che lo riempì d’orrore. Gli allievi e gli insegnanti di Tolaria facevano parte anch’essi del progetto Bloodlines. Urza stava maneggiando gli allievi dell’Accademia proprio come stava facendo a Benalia, Jamuraa, Urborg e in ogni mondo. Fu ancora più orribile per Barrin scoprire che anche lui era un partecipante involontario al progetto. Il suo matrimonio con Rayne faceva parte del grande piano di Urza.

Barrin non era diverso da un dente dei meccanismi ad orologeria di Urza. Barrin non raccontò tutto questo alla moglie, ma cominciò a domandarsi se la loro partecipazione all’Accademia sarebbe continuata. Dopo molti anni, una nuova razza di eliminatori attaccò Urza. Dopo ogni confronto con questi mostri, Urza ha cominciato a realizzare che doveva utilizzare sempre più potere per sconfiggerli. Questo potere riuscì quasi ad uccidere il planeswalker di quattromila anni. Dopo la sua sconfitta, il mostro riuscì a scappare via grazie ad un ambulatorio incorporato. Urza seguì la bestia fino al piano di Rath.Rath era un posto orribile, poco meno di Phyrexia. Le onde di mutaroccia scorrevano come acqua sotto i piedi di Urza. Poco distante, un mitologico vulcano alloggiava la Fortezza di Rathi, sede del potere di Croag. Tuttavia, il vero orrore di Rath non era in ciò in cui consisteva, ma in ciò che sarebbe diventata. Infatti nella Fortezza veniva prodotta la mutaroccia, che avrebbe portato Rath a sovrapporsi a Dominaria.

Questo piano oscuro, tuttavia, lasciava uno spiraglio di speranza. Lyna, un essere simile ad un fantasma che rappresentava i Soltari, accolse Urza. La gente del Lyna si era formata fra il continuo flusso dimensionale di Rath e Dominaria ed esistevano soltanto come fantasmi senza alcun collegamento reale al mondo fisico. Lyna giurò che la sua gente si sarebbe opposta a Phyrexia e che, se Urza li avesse aiutati a fuoriuscire dall’ inferno in cui si trovavano, i Soltari lo avrebbero aiutato in tutti i modi che potevano.

Urza tornò a Dominaria, inquietato dalla scena a cui aveva assistito. Quasi tutti i suoi soggetti del progetto Bloodlines a Benalia erano stati distrutti.gerrard games academy Soltanto un piccolo bambino, Gerrard Capashen, era sopravvissuto, l’ultima speranza per la salvezza di Dominaria. Karn, prendendo il bambino sotto la sua ala protettiva, era fuggito ai terreni incolti di Jamuraa.
Per ora, entrambi i lati del confronto, Urza e Phyrexia, avevano tempo di fare le loro preparazioni finali. L’esperimento Bloodlines di Urza era apparentemente fallito, mentre la sovrapposizione di Rath di Phyrexia sarebbe accaduta sicuramente. Urza era riuscito a creare un esercito di milioni di Metatrani, una razza di esseri dieci volte più potenti di ogni umano. Phyrexia nel frattempo era riuscito a migliorare le sue creazioni al punto che ogni Phyrexiano era dieci volte più potente di un Metatrano. Con la guerra all’orizzonte, Urza lasciò a Tolaria solo le truppe indispensabili per la sua difesa. Il momento per studiare ed imparare era finito. L’invasione sarebbe cominciata nelle decadi successive. Per nascondere le sue ultime difese per i pochi preziosi anni che gli rimanevano, Urza sparse la sua eredità ai quattro venti. Alcuni li aveva nascosti su Dominaria, in posti che soltanto il suo vero erede avrebbe potuto riconoscere. Altri artefatti potenti li aveva nascosti su Mercadia, un piano vicino alle coordinate planari di Rath. Questi artefatti erano stati una volta parte di Ramos, il dragone meccanico che Urza aveva scoperto quattro millenni prima. Questi artefatti non erano stati progettati da Urza, ma sarebbero ugualmente serviti alla sconfitta di Yawgmoth. Un artefatto, creato per rendere molto più veloce il volo della Cavalcavento, Urza lo aveva persino nascosto in Rath, sperando di distogliere l’attenzione dei Phyrexiani lontano da Tolaria. Urza andò persino a nascondere nella lontanissima Jamuraa la sua Cavalcavento, frutto del lavoro di una vita.

All’Accademia, Urza aveva sempre meno lavoro per Barrin, Rayne ed il resto degli allievi. Barrin riuscì a capire perché Urza stava allontanando l’Eredità da Tolaria: l’invasione di Phyrexia si stava avvicinando velocemente e presto Tolaria non non sarebbe più servita per i programmi di Urza. Barrin era quasi estasiato da questa rivelazione, presto l’incubo si sarebbe concluso e Barrin avrebbe potuto insegnare tranquillamente le arti arcane senza preoccuparsi del suo ruolo nei complicati piani di Urza.
Infine, Tolaria divenne vuota. L’Accademia era ancora piena di studenti che volevano migliorare la loro conoscenza della magia, ma Urza non avrebbe più fatto parte delle loro vite. Barrin e Rayne conducevano una vita calma istruendo gli studenti più giovani. Barrin inoltre provò la grande gioia di diventare padre. Urza si fermava ancora nell’Accademia almeno una volta all’anno,ma solo per svolgere le sue mansioni di routine. Era ora di portare un colpo decisivo a Phyrexia.