La Storia di Magic The Gathering: Trentacinquesima Parte

La Storia di Magic The Gathering: Trentacinquesima Parte

Nemesis Dopo la partenza della Cavalcavento, l’attacco alla Fortezza da parte delle forze di Eladamri era fallito. Ertai era stato preso prigioniero dalle forze della Predatrice, che era stata quasi distrutta. Crovax era fuggito in totale solitudine nelle lande desolate di Rath. Volrath aveva lasciato la Fortezza, impegnato in una missione per conquistare la sua vendetta. Insomma le cose andavano male,per tutti.

Mentre giaceva nelle stive della Predatrice, Ertai capì di trovarsi in una pessima situazione, che era però possibile far girare a suo vantaggio. Greven ammise che senza l’aiuto di Ertai la Predatrice non ce l’avrebbe fatta a raggiungere la Fortezza. Ertai utilizzò tutte le sue conoscenze magiche per permettere alla Predatrice di terminare il suo viaggio, guadagnandosi la stima, se non l’ammirazione di Greven. Tuttavia,la Fortezza non era il centro di obbedienza incondizionata che Ertai credeva. La Fortezza era nel caos in seguito alla partenza di Volrath. L’unica altra personalità di spicco nella Fortezza era Dorlan, il ciambellano, ma non era riuscito a mantenere l’ordine. Come pagamento per i suoi servigi, Ertai fu autorizzato a studiare l’artefatto che stabilizzava le comunicazioni fra Rath e Phyrexia. Uno dei Phyrexiani informò Greven che a breve uno di loro sarebbe giunto alla Fortezza a decidere il successore di Volrath. 

L’emissario avrebbe anche radunato le truppe di Rath ed avrebbe portato la produzione di mutaroccia al massimo possibile, inoltre avrebbe permesso a Yawgmoth di vedere tutto ciò che accadeva nella Fortezza. Intanto Crovax, mentre vagava senza meta, cominciò a sentire nella sua testa la voce di Yawgmoth. Crovax si concesse al dio scuro, ascoltando le sue promesse di potere oltre ogni comprensione. Crovax fu portato a Phyrexia, dove il suo corpo già alterato venne trasformato del tutto. A Crovax fu data la capacità di assorbire le anime delle sue vittime direttamente nel suo nuovo corpo, aumentando sempre più il suo potere. A Crovax fu anche detto che Volrath aveva lasciato la sua posizione di evincaro,e che lui avrebbe potuto esserne il successore.

Crovax fu trasportato alle Aule dei Sogni,le stanze da cui Volrath comandava la Fortezza. Lì incontrò Ertai, Greven, Dorlan ed il Luogotenente della Predatrice, Nasser. Crovax reclamò il suo diritto di diventare evincaro. Greven avrebbe scuramente ucciso il vampiro sul momento se non avesse temuto che facesse in qualche modo parte delle oscure macchinazioni di Phyrexia.Non furono permesse ulteriori dispute, perché l’emissario di Phyrexia scelse quel momento per arrivare. 

Alto quasi otto piedi nellasua grande armatura,l’emissario incuteva un grande rispetto in Greven e tutti gli altri. L’emissario allora si levò l’armatura, rivelando le sue vere fattezze: era una donna elica alta circa cinque piedi e mezzo, Belbe. Come emissario, Belbe immediatamente cominciò a portare ordine. Crovax doveva cominciare un addestramento per poter reclamare la posizione di evincaro. Lo stesso valeva per Ertai, nel quale Belbe aveva notato un aura magica particolare. Poi invitò Greven a provare anch’egli a diventare evincaro, ma questi rifiutò, dicendo di preferire la più modesta posizione di comandante della Predatrice a quella impegnativa di dominatore di Rath. Vedendo come cinque dei sei evincari precedenti erano stati uccisi dopo aver realizzato la condizione che Crovax desiderava, sembrò aver preso una decisione saggia.  Belbe ordinò a Greven di portare Ertai alle camere della tortura per scoprirne il maggior numero possibile di segreti. Ertai, che per lungo tempo non aveva mai assaggiato il dolore fisico, si impegnò a fornire il maggior numero di informazioni che poteva ai suoi padroni. Eppure, il piacere che Greven provava durante le torture non si poteva spiegare senza conoscere la sua ira.

Crovax,dopo essersi esercitato nell’utilizzo della mutaroccia, si era convinto che nessuno poteva rivaleggiare con lui per il posto di evincano, ed aveva deciso di rimarcare questo fatto conducendo un enorme esercito a Cielsudario con l’intenzione di mettere fine una volta per tutte alla ribellione. Però Crovax era guidato solo dalla sua follia, senza un piano d’azione raziocinante. Le forze di Eladamri si nascosero in sua attesa,preparando la battaglia finale. Tuttavia tutti i piani di Eladamri andarono in fumo quando Crovax in qualche modo fu informato della loro presenza. Le forze di Eladarmi avevano il vantaggio di combattere su un terreno conosciuto e riuscirono ad uccidere una gran parte dell’esercito di Crovax. Durante la battaglia, però, alcune delle forze di Crovax riuscirono a fuggire, facendo fallire i piani di Eladamri. Un piano di salvataggio per gli elfi ancora bloccati a Cielsudario fu organizzato senza che Eladamri ne sapesse nulla. A causa di questo le forze di Crovax riuscirono a prendere il sopravvento,e,anche se quasi tutte le forze della Fortezza erano state uccise,il loro comandante era riuscito a fuggire. Furioso, Eladamri riposizionò le sue forze a Korai dietro richiesta del leader dei Vec.