La Storia di Magic The Gathering: Tredicesima Parte

La Storia di Magic The Gathering: Tredicesima Parte

Eredità di Urza

Jhoira continuava a raccontare ad Urza quel che era successo durante la sua assenza: dieci anni prima, Johira aveva visto un uomo su una nave abbandonata, allora era salita su quella nave e gli aveva salvato la vita. Però non l’aveva mai detto ad Urza,a causa del suo estremo timore degli agenti dormienti. Kerrick, questo il nome di quell’uomo, aveva rubato alcuni pezzi per creare un portale per richiamare creature da Phyrexia per distruggere l’Accademia. Ci stava riuscendo, ma l’esplosione dell’Accademia l’aveva spedito in una bolla temporale molto veloce. Ma invece di morire di vecchiaia, Kerrick rimase vivo, poiché era un agente dormiente. Fortunatamente, i Phyrexiani si trovavano in una profonda gola di Tolaria, e prima che Kerrick avesse potuto raggiungerli,sarebbe morto per il deterioramento del suo corpo umano.Quando la nuova Accademia fu completa, gli studenti cominciarono a costruire monumenti in memoria dei loro compagni morti durante il disastro. Urza stesso sorvegliò la costruzione di un memoriale a Teferi, giovane genio a cui non sarebbe mai stato permesso di fiorire. Gli anni passarono e la nuova Accademia cresceva lentamente.
Dopo il completamento della nuova Accademia di Tolaria, le cose tornarono a sembrare normali.

Urza immediatamente cominciò a costruire macchine da guerra tanto potenti che simili se ne erano viste soltanto durante la Guerra dei Fratelli. Il planeswalker riteneva che il problema della Testa del Gigante doveva essere risolto al più presto, in quanto i Phyrexiani stavno già cominciando ad attraversare la barriera temporale. Urza e Johira andarono a cercare Kerrick e gli altri Phyrexiani per distruggerli.

Riuscirono a distruggere migliaia di servitori, ma Kerrick non solo si era riunito con gli altri Phyrexiani, ma aveva avuto anche moltissimo tempo per lavorare su nuovi armamenti, trovandosi in una zona dal tempo rallenato, così per Urza e Johira le cose si misero male. I loro ornitotteri vennero distrutti,e Johira venne ferita gravemente e cadde in coma. Inoltre Kerrick si rimise a creare truppe, che in poco tempo divennero il doppio di quelle che aveva prima. Con queste truppe avrebbe potuto vendicarsi di Urza una volta per tutte.

Gli anni passarono confusamente. A causa dell’acqua manipolata dalle correnti temporali dell’Accademia,Barrin e gli altri guadagnarono vite traordinariamente lunghe. Un ulteriore utilizzo di quell’acqua avrebbe portato all’immortalità. Urza cominciò la costruzione di falchi meccanici molto più potenti di quelli usati nella Guerra dei Fratelli e cercò invano un modo per salvare tutti gli studenti intrappolati nei vortici temporali. Ma nuovamente l’ombra della sconfitta calò sull’Accademia. Il coma di Jhoira continuava. Karn passava la maggior parte del suo tempo al capezzale del suo migliore amico. Infine la sua silenziosa vigilanza riuscì a riportare alla vita la giovane Ghitu. Jhoira si svegliò con vigore rinnovato,convinta di aver risolto l’enigma dei vortici temporali grazie ad una visione. I calcoli di Jhoira erano perfetti e Teferi di Jamuraa venne liberato dalla sua tempo-prigione, ancora giovane come quando il disastro lo aveva colpito. Presto, altri allievi ed insegnanti l’avrebbero seguito.

Da qualche parte in questi momenti felici, Barrin cercò gli esperimenti di viaggio nel tempo di Urza e cercò di portarli avanti prima del ritorno del planeswalker. Barrin utilizzò la sua abilità nella magia per cercare di mettersi in contatto con un potere superiore,un dio che avrebbe rivelato a Barrin il modo per varcare le soglie del tempo. E fu durante questo esperimento che liberò inavvertitamente un mostro fantasma su Tolaria. Barrin e un altro allievo vennero attaccati dal mostro fantasma,una creatura che desiderava soltanto tornare alla propria dimora nel multiverso. L’allievo fu macellato brutalmente e Barrin riuscì a sconfiggere il mostro solo grazie all’aiuto di Urza. E fu solo allora che comprese il vero prezzo che doveva pagare,o che altri dovevano pagare per lui,se avesse voluto salvare il suo mondo.

Quasi dieci anni più tardi, l’esercito di falchi meccanici di Urza era completo ed era venuto il tempo di cercare di allontanare ancora una volta i Phyrexiani da Tolaria. Il secondo tentativo di Urza arrivò vicino al successo, ma le forze di Kerrick si dimostrarono troppo veloci. L’agente dormiente riuscì a distruggere il vascello da guerra di Urza, che precipitò sul suo covo. Barrin ed il resto dei suoi allievi non erano in grado di aiutare il loro mentore caduto, ma Karn affermò che la sua corazza d’argento sarebbe stata in grado di proteggerlo dalla rovina del tempo. Migliaia di falchi meccanici riuscirono a liberare Urza, mentre il planeswalker giaceva ferito. Finalmente, urza lanciò le sue magie e Karn riuscì con fatica a trasportare il suo padrone fuori dalla zona di guerra. Dopo essere stato salvato,  Urza presto capì i suoi errori: avendo fallito l’attacco, aveva fornito ai Phyrexiani la tecnologia delle powerstone dai resti dei suoi ornitotteri distrutti. Con queste nuove scienze, i Phyrexiani avrebbero presto potuto entrare nell’Accademia da una fenditura temporale.

Urza presto realizzò che,concentrandosi sui Phyrexiani intrappolati nelle fenditure temporali,stava dimenticandosi della vera,maggiore invasione Phyrexiana. Urza infine ne aveva abbastanza.