La Storia di Magic The Gathering: Quindicesima Parte

La Storia di Magic The Gathering: Quindicesima Parte

La nascita della Cavalcavento

Urza non doveva più preoccuparsi di K’rrik e dei suoi mostri, poteva tornare a concentrarsi sul completamento della sua nave volante. Le popolazioni di Yavimaya e di Shiv riconobbero che i timori di Urza erano giustificati e gli giurarono lealtà contro l’invasione Phyrexiana. Tolaria avrebbe fornito gli artefatti necessari per la nave volante, Shiv avrebbe assicurato le powerstones per guidarlo ed ora anche Yavimaya diede il suo contributo. Un voluminoso seme era caduto dal cuore di Yavimaya, un voluminoso albero alto più di tremila piedi, Seme del Vento, in cui nacquero molte creature che aiutarono Urza nella costruzione della nave. 

Urza infuse in questo seme magia ed artefici, cristalli Thran e metalli Thran, fino a che finalmente non fu pronta e cominciò ad assomigliare alla nave volante che Urza voleva creare. Urza Chiamò questa nave Cavalcavento e, insieme all’eredità ed alla sua non ancora nata controparte umana, avrebbe distrutto Yawgmoth per sempre. Ma per fare questo, la Cavalcavento doveva essere in grado di navigare fra i piani. Il cristallo Thran che alimentava la Cavalcavento doveva essere infusa con una grande quantità di mana perchè questo accada. Questo mana richiese la distruzione di intero piano, qualcosa che Urza aveva rimorsi dal fare, anche per salvare Dominaria. 

Tuttavia, Urza si ricordò rapidamente del Regno di Serra, un piano artificiale, destinato a sprofondare. Se Urza avesse potuto convincere Serra ad aiutarlo nella sua ricerca, si sarebbe potuto assicurare il potere per la Cavalcavento e avrebbe forse anche potuto guadagnare un nuovo alleato nella guerra imminente. Johira de Vivre divenne il capitano della nave,che aveva a bordo anche molti studenti dell’Accademia.Urza viaggiò sino al Regno di Serra, trovandolo in condizioni peggiori di quando se ne era andato. I Phyrexiani se ne erano andati dal piano, ma avevano lasciato per sempre una traccia di mana nero in quel luogo. Cosa peggiore, Lady Serra aveva lasciato il piano dopo che il suo paradiso si era trasformato in un inferno. 

Aveva preso il potere Lady Radiant, la cui politica aggressiva aveva portato al macello dei migliaia di esseri umani e di angeli, ritenuti erroneamente da lei agenti Phyrexiani. Parlando con Radiant, Urza scoprì che Gorig, il suo consigliere principale era egli stesso un agente dormiente di Phyrexia. Tuttavia, Radiant era stata guidata sull’orlo della follia dopo la partenza di Serra. Urza accusò Radiant di cospirazione coi Phyrexian e le promise la morte se fosse rimasta nel Regno di Serra.

Urza ritornò a Dominaria e parlò a Barrin detto dei reclami di Radiant. Insegnò a Barrin a riunire le forze di Tolaria e di Shiv per invadere il Regno di Serra e per liberare i sudditi di Radiant. Nel frattempo, Urza tornò al regno di Serra molte volte per liberare quelli che Radiant perseguitava credendoli Phyrexiani. Radiant se ne accorse e cominciò ad ordinare le sue forze. Sebrò che dovesse cominciare una lunga guerra,la prima di quelle causate dall’imminente invasione. Urza usò quasi tutto il suo potere per trasportare la Cavalcavento e le altre truppe al regno di Serra.

Gli invasori incontrarono molta resistenza dagli angeli di Radiant, che erano disposti a combattere fino alla morte. Inizialmente la Cavalcavento era in vantaggio, ma poi fu costretta a difendersi dall’assalto degli angeli. La Cavalcavento non aveva abbastanza potere per fuggire, ma al capitano Jhoira venne la geniale idea di usare il potere delle armi degli arcangeli per alimentare la Cavalcavento. Urza cavalcava Gherridarigaaz, ed usando molte magie di protezione riuscì a far strage di angeli.

Infine Urza si trovò faccia a faccia con Radiant stessa. Radiant attaccò quasi immediatamente Urza. Radiant creò un’inarrestabile sfera di energia che lo avrebbe potuto distruggere. La diresse verso Urza, ma Gherridarigaaz rapidamente si mise davanti al mago, facendogli scudo col suo corpo, e morendo per salvarlo. Avendo avuto solo pochi attimi per recuperare, Urza venne sopraffatto rapidamente da Radiant, che gli strappò dagli occhi la Weakstone e la Mighstone, e trasportò sé e Urza nella sua sala del trono.

La sua follia, tuttavia, arrivò a farle cercare di rimettere insieme le due pietre. Il risultato fu un’esplosione che distrusse Radiant ed il Santuario di Serra, mentre Urza riprese le sue powerstone e riuscì ad andarsene. Con l’esercito di Radiant in fuga, Urza riprese a bordo della Cavalcavento il maggior numero di rifugiati possibile ed infuse il cristallo Thran al suo cuore con il potere del piano artificiale che stava collassando. Il Regno di Serra venne distrutto per sempre, ma le sue energie sarebbero state sfruttate per proteggere Dominaria dall’invasione.

Urza e le sue forze tornarono a Tolaria per un breve riposo. K’rrik era stato sconfitto. Molti degli abitanti del Regno di Serra erano stati salvati. L’eredità era vicina al completamento. Teferi aveva realizzato il desiderio di ogni mago trasformandosi in un planeswalker, ed aveva aiutato la sua nazione d’origine Zhalfir. Jhoira aveva asciato l’Accademia per continuare privatamente all’impianto di estrazione di mana. Barrin vivevaall’Accademia,continuando semplicemente ad insegnare. Urza utilizzò questo breve periodo di quiete per spargere le parti dell’eredità ai quattro venti. Ora che i Phyrexiani ritornati a Dominaria, Urza temeva che l’energia emanata dall’eredità li riportasse a Tolaria. Urza sparse l’eredità per Dominaria e per Mercadia, un regno molto simile alla sua terra d’origine.

Per ora, i piani di Urza erano finiti. Aveva lasciato incompleto un solo piano. Il progetto Bloodlines attuato nelle pianure di Benalia gli aveva lasciato la promessa di un erede. Il lavoro di Urza era lontano dalla fine. L’invasione di Phyrexia sarebbe avvenuta centinaia di anni in futuro, ma Urza non poteva aspettare. Urza aveva completato l’eredità, ma ora doveva completare il suo destino.