La Storia di Magic The Gathering: Ottava Parte

La Storia di Magic The Gathering: Ottava Parte

La saga di Urza: la ricerca della giustizia

Urza vagò fra i piani per anni, cercando qualche portale che avrebbe potuto condurlo al mondo d’origine dei Phyrexiani. Divenne amico di Meshuvel, un altro planeswalker che lo istruì nell’uso delle sue nuove abilità e nei suoi poteri. Col tempo tempo, tuttavia, Meshuvel diventò preoccupato per gli occhi splendenti di Urza e tentò di distruggerlo. Urza sconfisse facilmente Meshuvel, stupendosi molto per questo. Urza era diventato uno dei planeswalkers più potenti in vita. Eppure, la colpevolezza di Urza non l’avrebbe lasciato fuggire dal suo dovere.

Urza ritornò a Dominaria, più specificamente alle rovine di Koilos. Là usò i suoi nuovi poteri da planeswalker per leggere gli antichi glifi tracciati sui corridoi di Tagsin, in cui Urza e Mishra per la prima volta avevano usato le powerstne. Quello che lesse lo scosse nel profondo. Cinquemila anni prima,i Thran avevano raggiunto il massimo del potere per poi essere distrutti dai Phyrexiani. La corsa più potente che si fosse mai vista in Dominaria era stata distrutta dagli esseri di un altro piano. Soltanto il Mighstone ed il Weakstone, ora incastonai all’interno del cranio di Urza, avevano esiliato i Phyrexiani via da Dominaria. Ciò portò il desiderio di vendetta di Urza al punto da farlo diventare un’ossessione. Poteva pensare soltanto alla distruzione del mondo d’origine dei Phyrexiani,senza curarsi delle conseguenze,né su di sé,né sugli altri.

Passò cinquant’anni nel lampeggio di un occhio. Urza cercò vanamente fra i piani il mondo d’origine dei Phyrexiani. In fine, dopo cinque decadi di ricerca, Urza trovò un contingente di operai Phyrexiani che cercavano di scavare un artefatto su un lontano piano. Ancora peggio, i Phyrexiani stavano per uccidere una ragazza umana. Urza non poteva permetterlo, distrusse tutta la squadra di Phyrexiani e salvò la ragazza.
Portandola ad un santuario nell’etere fra i piani, Urza scoprì rapidamente che i Phyrexians avevano già modificato il suo essere, come avevano cambiato Mishra. La ragazza non era affatto una ragazza, ma era completamente priva di genere. La creatura spiegò che Phyrexia era un mondo all’interno di un mondo all’interno di un mondo.

L’intero piano era composto da nove sfere,ognuna annidata in un’altra. La ragazza giurò di essere lei stessa un Phyrexiano, il prodotto del genio di qualcuno denominato l’Ineffabile. Dopo la richiesta di altre informazioni,Xantcha fu restia a rivelare il suo nome,per paura di un antico tabù. Urza riuscì a scoprire il nome di Gix, un Phyrexiano che condivideva il nome con un dio delle montagne di Dominaria. Cominciò a riflettere sulle vere implicazioni del nome, così come le somiglianze fra i Phyrexiani ed i sacerdoti Gixiani. Con le domande sul nome della creatura, tuttavia, Urza non ottenne nulla. Seppe però che Xantcha doveva essere uccisa dai Phyrexiani perché era diventata una traditrice di Phyrexia, non adempiendo agli ordini di Yawgmoth. Il falso essere umano prese il nome di Xantcha, la sua posizione originale nella gerarchia di Phyrexia.

Urza non credette che la ragazza provenisse originalmente da Phyrexia, ma non dubitava del resto del suo racconto. Seguì le sue istruzioni e trovò i resti di un ambulatorio di Phyrexia, un tipo di portale che aveva permesso ai Phyrexiani di arrivare in altri mondi. Urza si convinse che i Phyrexiani sarebbero tornati di nuovo su quel mondo per tentare di recuperare l’artefatto perso. Costruì un piccolo cottage per Xantcha e spese i suoi giorni per lavorare su di un dragone meccanico per combattere finalmente i Phyrexiani.Passarono duecento anni,e Xantcha viveva ancora. Urza si convinse che Xantcha fosse immortale come lui. Non aveva avuto un amico per oltre duecentocinquant’anni, dalla morte di Tawnos, ma ora aveva un immortale con cui si poteva confidare. Convocato da Xantcha, Urza ritornò sul piano per trovare i Phyrexiani che ancora una volta tentavano di raccogliere artefatti da lungo tempo sepolti. Urza uccise i Phyrexiani con facilità e entrò nel loro ambulatorio. Dopo duecentocinquant’anni, Urza infine aveva trovato Phyrexia…… e Phyrexia lo aveva trovato.